Tutti i mercoledì di Quaresima, a partire dal Mercoledì delle Ceneri, fino al Mercoledì della Settimana Santa, le classi della secondaria di primo grado e le quinte della primaria hanno svolto un momento comune di preghiera che ha avuto come tematica principale la Pace, letta tra le righe di preghiere scritte in epoche diverse da figure di santi come San Francesco, Santa Madre Teresa di Calcutta, San Giovanni Paolo II, San John Henry Newman e da beati, come Charles de Foucauld e don Tonino Bello. Tutti i testi proposti hanno avuto la comune visione di una Pace da costruire prima di tutto nel cuore dell’uomo, che deve imparare a essere artigiano di Pace, come dice Papa Francesco; di una Pace che va condivisa con i fratelli, a partire da quelli che abbiamo accanto quotidianamente, perché Pace è dire “Mai più la guerra!” ma è anche sostenere il fratello più fragile a cui mancano le ali per volare, e camminare insieme su un sentiero in salita, dove forse noi non vedremo la meta ma avremo intrapreso il viaggio del nostro essere strumenti di Pace.

Per sensibilizzare i ragazzi all’importanza di “sporcarsi le mani” con la solidarietà per portare la pace, l’ultimo mercoledì abbiamo ascoltato la testimonianza di Marta, una maestra che ha partecipato alla carovana di aiuti umanitari coordinata dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e dalle Caritas diocesane, partita nel weekend tra il 31 marzo e il 3 aprile con l’intento di fare avere viveri e vestiti alla città di Leopoli e portare qui in Italia donne e bambini per allontanarli dalla guerra in Ucraina. Il suo racconto è stato quasi un toccare con mano una situazione che, pur vicina a noi, è lontana anni luce da quella che è la nostra vita quotidiana. Grazie a Marta, alle sue parole e fotografie e alle domande curiose dei nostri studenti, abbiamo potuto vedere quanto lavoro ci sia da fare per chi vuole essere un costruttore di ponti, un artigiano di pace e se ognuno di noi nel suo piccolo ci proverà a mettersi in gioco… allora la Pace verrà!