Estratto da “Il Resto dell’Asilo” n. 24 Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale 24° settimana dal 17 al 21 Febbraio 2020

Ecco una bella storia di carnevale scritta dalle nostre maestre!

Nel regno del Giardino dei Mille Colori, la regina Rosa un giorno decise che da quell’anno nel suo regno non si sarebbe festeggiato mai più il carnevale. Lei non era disposta a tollerare ancora gli schiamazzi, gli scherzi, le sciocche burle e le fragorose risate che questa festa sembrava portare sempre con sé. Aveva voglia di pace e di silenzio! Le violette, i nasturzi, i gladioli, le petunie, i papaveri, le ortensie e tutti i fiorellini del suo regno a quest’annuncio divennero tristi e decisero di rivolgersi alle sagge dame di compagnia della regina.

Le sue più care amiche, Madama Margherita e Lady Fiordaliso andarono dalla sovrana e con molta delicatezza la informarono del grande dolore che l’annullamento della festa di Carnevale recava al suo popolo, ma la regina Rosa fu irremovibile: il carnevale nel suo regno non si sarebbe mai più fatto!

Un bel girono di Febbraio, giunse nel regno del Giardino dei Mille Colori un piccolo umile fiorellino giallo, si chiamava signorina Piscialletto. Girava e cantava per le vie del regno tutta allegra e giuliva saltellava in giro facendo scherzi, risate e lanciando stelle filanti a tutti quelli che incontrava. Lei era una straniera e non sapeva del divieto di festeggiare il carnevale voluto dalla regina.

Purtroppo per lei un pomeriggio, mentre cantava e saltellava contenta per la strada, incontrò la regina Rosa con il suo seguito di dame di compagnia. Non appena la regina la vide la chiamò e la sgridò molto severamente dicendole che se non avesse smesso di fare tutta quella confusione l’avrebbe cacciata dal suo regno.

La piccola signorina Piscialletto ci rimase molto male e da quel giorno diventò molto triste. Lei amava tutte le feste, soprattutto quella del carnevale, era sempre allegra, le piaceva cantare, fare scherzi simpatici agli amici e ai passanti e questo rigoroso divieto la faceva stare proprio

male. Così i giorni passavano e la piccola signorina Piscialletto diventava sempre più triste e se ne stava in un angolo dei giardini del palazzo reale a piangere e ad annoiarsi; giorno dopo giorno stava inesorabilmente appassendo.

Una mattina, mentre regina Rosa, con madama Margherita e Lady Fiordaliso passeggiavano per il

parco reale, videro la piccolo fiorellino giallo in un angolo tutto avvizzito e piangente, talmente appassito che era quasi irriconoscibile.

Regina Rosa, che aveva poca memoria, gli rivolse la parola chiedendole perché fosse così triste. La signorina Piscialletto tirò su con il naso e non rispose.

Allora Madama Margherita e Lady Fiordaliso le fecero notare che quello era il fiorellino che lei aveva scacciato a male parole perché faceva scherzi e risate. La regina commossa e pentita per le tristi condizioni in cui si era ridotto il piccolo fiorellino giallo, tornò al castello, radunò la corte e convocato la signorina Piscialletto le chiese scusa pubblicamente e la nominò Gran Ciambellana della Festa di Carnevale.

Da quell’anno, nel Regno del Giardino dei Mille Colori, la Gran Ciambellana Piscialletto organizzò

per ogni Carnevale delle feste bellissime, le più belle che mai a memoria d’uomo e di fiore si potessero ricordare.

Alessandra, Cinzia, Alessandra, Cristina, Suor Erminia