Carissime famiglie,

la festa di san Giuseppe, sotto la cui protezione è posta la nostra scuola, giunge quest’anno in un momento molto difficile. Il nostro pensiero va alle vittime dell’epidemia che sta affliggendo l’Italia e il mondo, ai malati, ai loro cari, a tutti gli operatori sanitari che in queste ore si stanno spendendo eroicamente per salvare vite. Ma nei nostri cuori ci siete anche voi, alle prese con gestioni familiari difficili e con una grande incertezza sanitaria ed economica. E i vostri figli, costretti a stare in casa e a vivere un’esperienza che nessuno avrebbe potuto immaginare anche solo poche settimane fa.

Prendiamo in prestito le parole del prof. Mauro Magatti: «Nel momento in cui le nostre certezze si rivelano fasulle, le religioni hanno il compito di restituire spessore antropologico a quella condizione di precarietà che è la condizione costitutiva dell’essere umano». Diventa allora inevitabile, per chi ha il dono della fede, guardare verso lalto e affidarci a Colui che custodisce i nostri giorni.

Vogliamo seguire l’esempio di Papa Francesco, molto devoto al santo a cui è dedicata la nostra scuola: «Io amo molto San Giuseppe ha dichiarato il Papa in un discorso alle famiglie di Manila perché è un uomo forte e silenzioso. Sulla mia scrivania ho un’immagine di San Giuseppe mentre dorme e quando ho un problema o una difficoltà io scrivo un biglietto su un pezzo di carta e lo metto sotto la sua statua, affinché lui possa sognarlo». Anche noi, metaforicamente, vogliamo mettere i vostri nomi sotto quella statua e affidarci a lui perché custodisca i passi dei nostri alunni e delle loro famiglie in questi giorni così complicati.

Vi segnaliamo inoltre l’iniziativa organizzata dalla Chiesa italiana che invita, stasera alle 21, a recitare un rosario in tutte le famiglie, esponendo alle finestre delle case un drappo bianco e una candela accesa. Uniti nella preghiera, anche se lontani fisicamente, potremo sentirci vicini e in comunione.

Nella speranza di potervi rivedere presto, vi porgiamo i nostri più cari saluti.

Bologna, 19 marzo 2020

Le Ancelle del Sacro Cuore, gli insegnanti e tutto personale dell’Istituto San Giuseppe

San Giuseppe, sposo di Maria, tu hai conosciuto come

noi la vita familiare.

Il tuo amore reciproco è rivolto naturalmente verso il Figlio

di Dio divenuto tuo figlio.

E come noi, hai dovuto far crescere il tuo amore in mezzo

alle gioie e alle difficoltà.

San Giuseppe, proteggi oggi la nostra famiglia.

Aiutaci a comprendere.

Fa’ in modo che l’orgoglio o l’egoismo non feriscano mai i

nostri sentimenti.

Rendici sempre più fedeli verso i nostri incarichi

e verso i ritmi delle nostre giornate e fa’ in modo che ci si

possa avvicinare

al Figlio di Dio sempre vivo nel cuore di tutte le famiglie.

Amen.