Estratto da Il Resto dell’Asilo- periodico di informazione a frequenza settimanal/casuale anno9 -n.22 (365) 22° settimana dal 3 al 7 febbraio 2020

Oggi i bambini del gruppo delle Gazze e delle Aquile, sono entrati nell’aula magica e hanno trovato in un angolo un cumulo di spazzatura…

Si sono seduti a semicerchio intorno ad esso commentando con spontaneità:. “È la roba che abbiamo portato noi. Chi le ha buttate per terra. Sei stata tu maestra? Ci sono le carte dei miei biscotti. Ci sono anche delle bottiglie di plastica… dei cartoni… anche le pile…” Dopo poco è entrata una persona a loro sconosciuta che, lente di ingrandimento alla mano, si è soffermata ad osservare le cose della stanza, finché ha trovato il cumulo di immondizia. Si è presenta: “Sono la detective Maria (nome di invenzione)” (educatrice Hera).  L’educatrice si è seduta per terra con i bambini e ha chiesto:  “Cosa fa un detective secondo voi bambini? F: “Una lente di ingrandimento!” – G.: “Come Cheyse dei Pawpatrol.” – V: “Una che cerca le cose!”. L’educatrice fa vedere delle foto di luoghi bellissimi, ma purtroppo contaminati da rifiuti abbandonati da persone senza scrupolo e senza alcun rispetto dell’ambiente comune.

Visione delle foto:

F: “Sporcizia per terra!” – J.: “c’è un gabinetto!” – G.: “Le tartarughe muoiono”- V: “Tutti i rifiuti”

Insieme ai bambini ha letto alcune pagine del libro di Ecoschiappa (La piccola guida per Ecoschiappe di Emilia Dziubak – Elizia Saroma-Stepniewska – Iwon Wierzba. ed SINNOS).

Finito il racconto l’educatrice ha fatto notare che in classe ci sono dei bidoni per l’immondizia di colori diversi:

Sapete cosa sono?

Sììì, sono i bidoni per il rusco!

Sapete a che cosa servono?

Sììì, quello giallo per la plastica, quello azzurro per la carta e il cartone, quello nero/grigio per… boh.. quello verde per il vetro! – poi c’è quello per i tappi di plastica, quella bottiglia grande là!”.

Insieme, come in un gioco, i bambini con grande entusiasmo hanno raccolto i rifiuti da terra e in una competizione che ha come premio l’educazione e il rispetto della nostra Terra, casa comune, hanno fatto sparire la spazzatura nei rispettivi bidoni seguiti dall’occhio attento della detective Rebecca.

Alcuni materiali sono stati tenuti da parte perché non sono intuitivamente classificabili: i tetrapak vanno nella carta, le lampadine nell’indifferenziato, gli scontrini nell’indifferenziato, le medicine in farmacia nei contenitori specifici, i rifiuti voluminosi, le batterie…

Successivamente i bambini sono stati invitati a realizzare con alcuni materiale di riciclo, il ritratto di come immaginano possa essere il loro ECOSCHIAPPA.